auguri di natale
Faraona ripiena al mascarpone

Nel menu del pranzo di Natale di quest’anno proponiamo questa ricetta tradizionale della nostra famiglia, che viene gustata ogni anno con grande soddisfazione di tutti. Siamo sicuri che piacerà molto anche ai nostri clienti. La ricetta è anche questa volta tratta dal libro “Farina del mio sacco”, della titolare del nostro Ristorante: Lia Magnani. A questo proposito ricordiamo che per chi lo volesse sono disponibili gratuitamente ancora alcune copie del libro, che è stato distribuito a tutti coloro che ne hanno fatto richiesta. Faraona ripiena al mascarpone Per 6 persone faraona pulita, se volete disossata kg 1 carne di manzo macinata g 100 mascarpone g 100 parmigiano grattugiato g 100 pane grattugiato g 100 uova 1 o 2 sale, pepe, aglio, prezzemolo q. b. funghi porcini secchi, alloro, ginepro a piacere Fare un composto con la carne, il mascarpone (tenerne da parte un poco per spalmarlo poi sulla faraona), il parmigiano, il pane e le uova. Aggiungere aglio e prezzemolo tritati. Salare e pepare. Se piace aggiungere al composto alcuni funghi porcini secchi ammollati tritati finemente. Riempire con il composto la faraona e chiuderla con ago e filo. Spalmatela con il mascarpone tenuto da parte. Metterla in una casseruola da forno con sotto della carta da forno. Se piace, aggiungere alloro e bacche di ginepro. Coprire con la pellicola di alluminio e cuocere in forno a 200°C. fino a che non è cotta. All’ultimo togliere la pellicola di alluminio per fare dorare.
Ciliegie sotto spirito
Dal libro di Lia Magnani, “Farina del mio sacco – Ricordi e Ricette”.
La titolare del nostro ristorante ricorda di come le piacevano, quando era piccola, le ciliegie sotto spirito messe in un bicchiere con la neve.
L’abbondante nevicata di questi giorni ci sembra l’occasione ideale per riportare questa ricetta, che ovviamente va fatta d’estate, per potere essere gustata quando fa freddo.
Ciliegie sotto spirito
ciliegie grosse sode e mature kg 1
zucchero g 300
alcol puro o grappa o vodka l 1
Lavare e asciugare le ciliegie, tagliare il gambo con le forbici a un cm dal frutto. Metterle in un vaso a chiusura ermetica. Aggiungere lo zucchero.
Si verserà l’alcool solo quando lo zucchero si sarà sciolto per la metà del suo peso. È importante sbattere il vaso ogni tanto, per aiutare il formarsi dello sciroppo.
Saranno speciali in inverno, buone sulla macedonia o sulla torta.
La neve
Devo dire, ricordando un inverno lontano, che sono il massimo messe in un bicchiere con la neve.
Forse era solo suggestione, perché le avevo prese di nascosto.
Forse avevano il gusto del proibito, ma provate a pensare: correvo nella neve a gambe nude mentre con qualche ciliegia mi scaldavo.
Prolungavo così il mio gioco: cercavo i posti non ancora calpestati. Sprofondavo nella neve fin sopra al ginocchio.
Troppo bello!
Nota bene: una volta non si usavano i pantaloni lunghi, né per le donne né per i bambini!
piatti nuovo menu’
Branzino in crosta di patate e carciofi

Natale 2010
E’ il primo anno che il Trampolines rimane aperto nel periodo invernale, quindi vogliamo affrontare le feste nel migliore dei modi offrendo due menu’ di altissima qualita’ a un prezzo veramente conveniente.
Il menu’ di Natale ha un impronta prettamente tradizionale e tipica romagnola
l’abbiamo pensato quasi come un menu’ casalingo all’insegna della genuinita’.
IL menu’ di capodanno e’ piu’ sfizioso e ricco di portare sempre di altissima qualita’ con le migliori materie prime.
Menu di Natale
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La Piccola parmigiana di melanzane su
passatina di pomodoro profumata al basilico
La Tavolozza di crostini e salumi
Crostino con scamorza e peperone al forno
Crostino con paté di fegatelli
Crostino con Salmone marinato agli agrumi
Prosciutto di Parma
Lardo di San Clemente
Salame di Mora Romagnola
Salame d’oca
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I Cappelletti in brodo di cappone
La Crêpe farcita di ricotta e spinaci gratinate all’emiliana
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La Faraona ripiena di mascarpone e funghi porcini
Il Coniglio in porchetta alla romagnola
I Carciofi alla romana
Le Patate al forno
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Il Tortino di mela Annurca e mandorle di Bronte su salsa al limone
Assaggio di panettone
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Acqua, Vino Sangiovese Superiore (una bottiglia per 4 persone), Caffè
Prezzo per persona € 40,00
Menu’ di Natale 2010
Menu di Capodanno
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La Sfogliatina di piovra con carciofi di Albenga marinati al limone e fiori eduli
I Gamberoni avvolti in foglia di lardo di Colonnata aromatizzati al timo
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Le Mezze Maniche alle olive taggiasche saltate con sugo di Gallinella
Il Raviolone di crostacei e zucchine gratinato con vellutata di zucchine e fumetto di gamberi in campana di parmigiano reggiano e basilico rosso
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L’ Involtino di Spigola e melanzane su salsa di fiori di zucca con spumone di patate nocciola
La tagliata di Coda di rospo farcita con verdure croccanti, pistacchio di Bronte su letto di borragine, crema di Champagne e pistilli di zafferano
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Il Cotechino, lo Zampone e le lenticchie di Castelluccio
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La Rivisitazione della Cassata Siciliana con salsa al pistacchio
Assaggio di Panettone
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Acqua, Caffè, Amaro
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Vini e Spumanti esclusi
Prezzo per persona € 60,00
Cardi o Finocchi in besciamella
Questa è una ricetta é tratta dal libro di “Farina del mio sacco” di Lia Magnani, la titolare del nostro ristorante. E’ particolarmente adatta a questa stagione. A seguire riportiamo anche il raccontino a cui, nella memoria di Lia, è collegata questa ricetta.
Cardi o Finocchi in besciamella
Per 3 persone
cardi o finocchi kg 1
besciamella l 0,5
sale e pepe q. b.
parmigiano reggiano grattugiato g 30
pane grattugiato g 20
Tagliare e lavare le verdure. Lessarle e scolarle. I pezzi devono essere di media grandezza. Sistemarli in una teglia da forno in modo che non stiano troppo vicini, versare la besciamella in maniera uniforme, il parmigiano grattugiato e infine il pane grattato. Grigliare in forno per 10-15 minuti a 200°C, fino a che non si forma una bella crosticina dorata. Vanno serviti caldi o tiepidi.
I cardi e la zia Laura
Questa era una delle pietanze preferite della mia mamma, per voi la nonna Renata. Non mancavano quasi mai sulla sua tavola quando aveva gli ospiti. Anche la zia Laura c’era sempre, ghiotta com’era per questo piatto. A lei spettava un bocconcino speciale, il “culacino”, cioè il pezzetto ultimo del cardo, alla base. La mamma lo lasciava per lei, altrimenti lo avrebbe scartato perché ha un gusto leggermente diverso, che a lei non piaceva affatto. A volte la zia, mentre aiutava la mamma in cucina, aspettava addirittura che finisse la cottura per mangiare subito il suo bocconcino, appena scolato dall’acqua bollente, e lo degustava con compunzione, ripetendo ogni volta la tiritera di quanto le piaceva il pezzetto, quale raffinata specialità fosse, e così via. La mamma, immancabilmente, la guardava con aria di sufficienza, fra il diffidente e l’incredulo, infastidita da tanto fervore culinario, secondo lei sicuramente mal riposto. Una volta la zia rimase fregata. Nello scolare i cardi dalla bollitura, successe che un pezzo di sapone dal colore verdino, a forma
cilindrica tale e quale al suo bocconcino desiderato, cadde dentro. Io me ne accorsi, ma un qualche istinto un po’ birichino, non mi fece dire niente.
Ero lì, quando lo addentò, rimanendo di stucco: a bocca aperta, con gli occhi stralunati e stupiti! Subito dopo incominciò a imprecare: in modo energico ma innocente, perché era una donna molto pia. La mamma non riusciva a capire che cosa stava succedendo. Io scappai subito via, non potendo trattenere il riso. Se mi avesse visto, si sarebbe offesa e forse mi avrebbe dato uno scapaccione, anche se io, in quella storia, non c’entravo proprio per niente.
piatti nuovo menu
Passatelli fatti in casa asciutti
Filetti di Sogliole con una leggera salsa di pomodori freschi e croccanti fettine di zucchine



